CRONACA: Roma - Sulla morte di Stefano Cucchi ancora troppi sono i dubbi e le questioni irrisolte. L’unico fatto certo e’ la morte di un ragazzo di 31 anni arestato per la detenzione di una piccola quantita’ di droga e morto dopo sei giorni nell’ospedale Pertini di Roma. Sul suo corpo ecchimosi, piccole lacerazioni e vertebre fratturate. Tante le ipotesi sulle cause della morte: disidratazione, mancata alimentazione, forse per uno sciopero della fame per protestare, probabilmente, per il mancato ottenimento di un avvocato. Un alone di mistero avvolge anche un modulo prestampato con cui Stefano avrebbe vietato ai medici di comunicare ai genitori il prioprio stato di salute, un documento girato nei giorni scorsi sulle pagine dei quotidiani italiani. ‘Sul documento originale acquisito dagli inquirenti ha spiegato l’avvocato Fabio Anselmo non c’e’ scritto nessun ‘no’. Nella cartella clinica inviata dal Pertini ai pm Barba e Loy, il documento riguardante l’accettazione o meno da parte di Stefano Cucchi nel comunicare notizie ai suoi familiari e’ diverso da quello pubblicato dagli organi di stampa. E’ diverso addirittura il modulo. Il documento ha solo l’intestazione scritta a penna col nome di Stefano Cucchi e la data. Per il resto non e’ scritto altro, e non e’ neppure sottoscritto, senza firma alcuna’. Il foglio pubblicato dai giornali quindi potrebbe essere un falso. I pm potrebbero richiedere nei prossimi giorni una perizia grafologica.

Giovanardi è un folle, come si puo dire tante cattiverie e falsità di un povero ragazzo ucciso dalle stesse istituzioni.Un uomo con questa mentalità,non può ricoprire un incarico di tale responsabilità”nel nostro governo”.
Tra lui ela Russa,sto pensando di cambiare fede politica, Stefano non era ne anoressico,ne sieropositivo,ne abbandonato dalla famiglia,anzi lo amavamo tutti,parenti e amici!!! Grazie