Saldi invernali 2010 - Roma, Milano, Napoli e Firenze le più bersagliate

Saldi invernali 2010

Saldi invernali 2010

Saldi invernali 2010 - Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo saranno le prime città a cominciare, il 2 gennaio, la stagione dei saldi invernali 2010. Il 3 gennaio a Trieste, il 5 gennaio a Torino e Genova. Aosta sarà l’ultima città ad aprire le porte a clienti affamati di saldi a partire da Domenica 10 gennaio.

Come ogni anno le polemiche dalle diverse città d’Italia, fanno riferimento alle date d’inizio (non del tutto omogenee) dei tanto attesi sconti invernali. L’87,2%* dei commercianti desidererebbe che la data di partenza sia “unificata” e unica per tutti gli esercizi italiani interessati. Sul tema della liberalizzazione dei saldi i titolari degli esercizi sono un po’ in conflitto, anche tra di loro, su ciò che veramente sono gli effetti, positivi o negativi, che portano i saldi di fine stagione: il 70% dei commercianti si sono dichiarati contrari; in rilievo anche il fatto che, secondo il 55,2% degli interpellati, liberalizzare i tempi dei saldi non porterebbe a un aumento dei consumi e a maggiori vendite.

Consigli saldi invernali 2010

Consigli per chi acquista In vista dei saldi, come ad ogni fine stagione, le associazioni dei consumatori allertano gli acquirenti. L’Aduc ha stilato una sorta di vademecum utile per evitare inutili truffe, soprattutto per chi ha atteso queti giorni con ansia per potersi permettere un paio di nuovi pantaloni o altro, sono molte le famiglie italiane che per farsi carico delle feste natalizie, hanno dovuto risparmiare su beni “quasi” primari. Per prima cosa, nei giorni che precedono i saldi conviene girare per i negozi e addocchiare i prodotti a cui si è veramente interssati, annotando il prezzo a cui vengono venduti per poi accertarsi che nel periodo dei saldi il loro prezzo sia realmente calato.

Sempre l’Aduc consiglia di girovagare per più esercizi così da poter meglio confrontare le diverse offerte. Non lasciatevi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale, “nessuno regala niente”; Ricordate inoltre che “49,90 euro” vuole dire 50,00 e non 49,00; infine, il fatto che la merce sia in saldo non può cambiare le modalità di pagamento: conviene dunque diffidare da chi pretende i contanti mentre ha segnalato sulla vetrina il servizio carte di credito. Attenti ai furbastri, il periodo dei saldi non è atteso solo dai consumatori!

*Fonte: sondaggio Format-Confcommercio.

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