ULTIME NOTIZIE: Milano L’agente penitenziario N.M di anni 40, da 12 prestante servizio al Nucleo di Traduzione e piantonamento uffici giudiziari di piazzale Clodio e’ un testimone, in quanto facente funzioni, dell’arresto di Stefano Cucchi e del suo conseguente passaggio nei sotterranei delle celle del tribunale.L’agente ha fornito una sua versione dei fatti alla stampa:
‘Ma quale pestaggio? Quello che vi ha raccontato il detenuto e’ una follia. Noi Cuc and shy;chi non l’abbiamo toccato e se quella mattina ando’ in bagno ce lo portarono i carabinieri. Noi, li’ dentro, apriamo e chiu and shy;diamo le celle. Ma la custodia dell’arrestato fino a dopo l’udienza di convalida e’ di com and shy;petenza solo degli ‘operanti’, cioe’ del personale che l’ha col and shy;to in flagrante’.Questo porterebbe ad una sola conclusione: se il pestaggio e’ avvenuto al rientro di Stefano dal bagno, come piu’ volte detto dal detenuto africano S.Y, solo i militari possono darne conferma. I 2 carabinieri che operarono quella mattina hanno gia’ fornito la loro testimonianza sull’accaduto: ‘Conse and shy;gnammo materialmente Cuc and shy;chi ai colleghi della penitenzia and shy;ria al momento dell’ingresso in cella, alle 9.30. Poi non avem and shy;mo piu’ alcun contatto con lui, se non piu’ tardi, alle 12.50, quando andammo a riprender and shy;lo per portarlo in aula. Questo prevede il regolamento’.Piccolo problema risulta quindi il fatto che le versioni non sembrano assolutamente collimare, col risultato che finora gli indagati di questa storia vergognosa sembrano risultano essere solo due o tre. Poi spunta la versione dell’africano testimone e pare, che la storia dell’uomo sia mutata con il procedere delle indagini. In effetti il detenuto, che sara’ ancora per un periodo indefinito ‘ospite dello stato’, tendera’ a tutelare se stesso, visti i sospetti sui presunti trattamenti. Comprensibile qualsiasi tipo di ritrattazione quindi.Sulla vicenda sembra gravare l’abuso della tremenda ‘omerta”, ma fortunatamente la magistratura indaga e gli avvisi di garanzia cominciano ad arrivare. Davanti ad una morte orrenda di un individuo che pur non avendo colpe appurate si e’ visto togliere la vita in maniera sospetta, c’e’ infatti chi ha anche il coraggio di indignarsi.Sempre dalla testimonianza di M.N., l’indignato: ‘Ha detto di aver vi and shy;sto l’aggressione dallo spionci and shy;no della sua cella posta di fron and shy;te a quella di Cucchi. Ora io vi invito tutti a venire a vedere. Le 15 celle, infatti, non sono poste l’una di fronte all’altra, ma so and shy;no tutte allineate, una di fianco all’altra lungo un corridoio strettissimo. E di fronte c’e’ solo un muro. Possibile che nessun’altro abbia visto?’Ora chi si permetterebbe nella veste di detenuto di metterersi contro le persone che dovrebbero essere deputate a sorvegliare la propria permanenza in carcere in teoria, ma che in pratica risultano detenere poteri vicini a quelli di monarchi assoluti .N.M., continua la sua testimonianza facendo del populismo e della retorica , che ben ha dimostrato di funzionare nel nostro paese: ‘Ho moglie e figli, sono una persona perbe and shy;ne. Quel giorno, quando Cuc and shy;chi torno’ dall’udienza, ero in portineria e mi accorsi che il ra and shy;gazzo era strano, aveva mac and shy;chie violacee, rossastre sotto gli occhi’Resisi conto della salute poco stabile del ragazzo, i dipendenti statali hanno seguito la procedura chiamando il medico di turno del tribunale. Giovanni Battista Ferri(il medico) risulta essere molto piu’ preciso e ha riferito che ‘Gli agenti ave and shy;vano notato qualche segno sul viso. Erano piccole ecchimosi sotto le palpebre inferiori. Cam and shy;minava male, un po’ storto. Gli chiesi: ‘Che hai?. Disse che gli fa and shy;cevano male l’osso sacro e la gamba sinistra. Allora gli do and shy;mandai: Che ti e’ successo? Ri and shy;spose che era caduto dalle sca and shy;le, ma era evasivo. Ebbi l’im and shy;pressione che non dicesse la ve and shy;rita”. Gia’, la verita’ e’ quella che si augurano tutti, perche’ individui deputati a sorvegliare la nostra sicurezza dovrebbero avere l’obbligo di una maggiore professionalita’, fosse solo nel condurre gli arresti. ppA livello politico la faccenda ha destato molte polemiche da maggioranza e opposizione, come non potrebbe essere altrimenti. Il sottose and shy;gretario Giovanardi chiede scu and shy;sa alla famiglia Cucchi per le sue dichiarazioni sulla droga co and shy;me causa della morte. E Stefano Pedica, senatore dell’Idv, in visi and shy;ta alle celle insieme alla sorella e al padre di Stefano, pur nutrendo delle per and shy;plessita’ sulla ricostruzione del detenuto africano parla apertamente di ‘omerta” mostrata finora. Omerta’, una parola volgare, ma tristemente e sempre all’ordine del giorno.Paolo Quagliap
