CRONACA: Roma – Il caso di Emanuela Orlandi sembra destinato ad avviarsi verso un triste epilogo. La super teste Sabrina Minardi, che era stata legata sentimentalmente al capo della banda della Magliana, Enrico De Pedis, negli anni della vicenda potrebbe contribuire, con una testimonianza, a dare una svolta al caso Orlandi. Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della prefettura della Casa pontificia, scomparve in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 all’eta’ di 15 anni. Da allora non si hanno piu’ notizie di lei. Pochi giorni dopo la scomparsa della ragazza, lo zio di Emanuela ricevette una telefonata da un uomo misterioso, che si identifico’ come and lsquo. La super teste Sabrina Minardi, in presenza degli inquirenti, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo insieme con il pm Simona Maisto, ha riconosciuto la voce di and lsquo; Mario’, che quindi balza in testa alla lista degli indagati. La Mainardi conferma poi la morte di Emanuela, gettata in un sacco e poi in una betoniera, poco dopo il sequestro, dall’ex compagno, ucciso nel febbraio del 1990. Proprio lui confesso’ successivamente alla donna il destino della Orlandi.
